«Una guerra senza pensioni e senza medaglie»

Le traiettorie dei reduci antifascisti italiani di Spagna tra prigionia, resistenza e dopoguerra

Autores/as

  • Enrico Acciai Istituto Storico della Resistenza in Toscana (Firenze)

DOI:

https://doi.org/10.53351/ruhm.v3i6.66

Palabras clave:

Antifascismo, Brigate Internazionali, Guerra civile europea, Resistenza, Italia

Resumen

Quest’articolo offre una riflessione sull’antifascismo italiano come fenomeno transnazionale prendendo lo spunto dall’esperienza umana dei volontari reduci dalla guerra civile spagnola. L’approccio biografico ci ha consentito di riflettere sulle connessioni esistenti tra i traumi vissuti dai reduci della guerra civile spagnola e la loro militanza nel campo antifascista. Subito dopo la fine della guerra civile spagnola, la maggior parte dei reduci italiani fu imprigionata nei campi francesi; tra il 1940 e il 1945 una buona parte di loro partecipò alla resistenza tanto in Italia quanto in Francia e, dopo il 1945, non pochi furono incapaci di reintegrarsi nella società italiana. Si cerca di capire in che modo influì la continua prossimità con pratiche violente sperimentata nel decennio 1936 – 1945 sul complicato processo di reintegrazione. Il nostro obbiettivo è quello di offrire una riflessione generale, partendo da un approccio di storia sociale, sia sul carattere transnazionale dell’antifascismo italiano, sia sulle eredità che lasciò la militanza antifascista tra i due conflitti mondiali nel secondo dopoguerra.

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Biografía del autor/a

  • Enrico Acciai, Istituto Storico della Resistenza in Toscana (Firenze)
    Enrico Acciai si è addottorato in storia dell’Europa contemporanea presso l’Università degli Studi della Tuscia nel 2010; nel corso dello stesso anno ha svolto attività di ricerca grazie ad una borsa della Fondazione Luigi Salvatorelli. Già titolare di un assegno di ricerca presso il dipartimento per lo Studio delle Lingue e delle Civiltà Classiche e Moderne (CICLAMO) dell’Università degli Studi della Tuscia è stato ricercatore presso il departamento de Historia Moderna y Contemporanea della Universidad de Cantabria (2011-2012). Nel 2011 è inoltre risultato vincitore del premio annuale bandito dall’Associazione Casa Di Vittorio. Tra il 2013 e il 2014 è stato Visiting Fellow presso il Dipartimento di Storia dell’Istituto Universitario Europeo (EUI). È attualmente ricercatore presso l’Istituto Storico della Resistenza in Toscana (Isrt – Firenze). Ispanista, si è occupato di storia dell’anarchismo spagnolo e dell’antifascismo italiano. Attualmente sta portando avanti due progetti di ricerca: uno sulle brigate internazionali nella guerra civile spagnola ed uno, comparato, sulle culture politiche radicali in Italia e Spagna durante la seconda metà del XIX secolo.

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Publicado

2015-10-11

Cómo citar

«Una guerra senza pensioni e senza medaglie»: Le traiettorie dei reduci antifascisti italiani di Spagna tra prigionia, resistenza e dopoguerra. (2015). Revista Universitaria De Historia Militar, 3(6), 104-121. https://doi.org/10.53351/ruhm.v3i6.66

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